Cagliari, donna rom confessa di aver ucciso la figlia soffocandola

Cagliari, donna rom confessa di aver ucciso la figlia soffocandola

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Ancora un mistero quanto successo alla piccola Esperanza a Cagliari. Il corpo della bambina non è stato ancora trovato ma per l’omicidio sono stati accusati entrambi i genitori.

Dragana Seferovic, la madre della piccola, durante l’ultimo interrogatorio davanti al magistrato si è però assunta la responsabilità del delitto scagionando il marito.

Cagliari, il delitto della bambina di 20 mesi

Secondo quanto raccontato, in anteprima dal quotidiano l’Unione Sarda, la donna avrebbe invitato al marito 6 lettere chiedendogli perdono e scagionandolo da quanto accaduto, addossandosi così tutte le colpe. Al pm Dragana ha raccontato che la bimba di 20 mesi è morta soffocata, ma non ha spiegato il movente. Le sue dichiarazioni, ora, sono al vaglio degli inquirenti che ancora non sanno dire con certezza che fine abbia fato la piccola. L’unica cosa certa è che la piccola è nata prematura e la madre stava passando un momento difficile.

Le versioni finora sono cambiate spesso, inizialmente gli investigatori pensava che la piccola fosse morta nel rogo della loro roulotte…ma non non è stata trovata alcuna traccia della piccola. Poi i genitori hanno messo in mezzo alcuni conflitti con altre persone ma, anch’essi, si sono rivelati soltanto invenzioni.

Slavko Seferovic e la moglie sono chiamati a rispondere entrambi di omicidio, occulatamento di cadavere, simulazione di reato e incendio doloso.

Gli arrestati hanno infine riferito che la figlia era morta soffocata, secondo il padre è successo mentre lui era via e la donna le ha consegnato il corpo senza vita della piccola. La moglie, invece, ha riferito che gliela aveva consegnata viva. Insomma…un muiscuglio continuo di versioni. Una delle ultime versione vorrebbe anche che i due rom abbiamo bruciato il cadavere e poi buttato nel rio Cixerri.

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