Dal 1° luglio stop a cash “Operazione sospetta e scatta la sanzione”

Dal 1° luglio stop a cash “Operazione sospetta e scatta la sanzione”

Vogliono abolire il contante in modo «gentile» con la scusa di fare un dispetto alle mafie e di far emergere il sommerso.

È vero, siamo ancora una società che usa il cash, in Italia più che nella media Ue secondo The European House – Ambrosetti. Ma provate a pagare sigarette o marche da bollo con il bancomat in tabaccheria. O il caffè al bar. Impossibile o quasi. E perché? Perché le commissioni si mangerebbero il risicatissimo margine.

È tipico dei governi di sinistra ammantare di buone intenzioni le peggiori decisioni, e in questo il premier Consiglio Giuseppe Conte o il capo della task force di Palazzo Chigi Vittorio Colao non sono da meno. È come se chi paga in contanti fosse un troglodita tecnologicamente analfabeta da educare. Al solito, il distanziamento tra la realtà e le buone intenzioni, più che sociale è lunare.

La verità infatti è che dall’abolizione del contante le banche risparmierebbero fino a 10 miliardi di euro e di contro aumenterebbero le famiglie indebitate. Lo dice la Bri, che raggruppa tutte le banche centrali: «Se aumenta il denaro digitale impatti negativi su anziani e su chi non ha un conto corrente». Basta guardare cosa è successo in Finlandia dal 2018, quando i pagamenti digitali sono arrivati all’81% dei pagamenti totali. I conti in banca sono schizzati in rosso, in media del 127% rispetto alle entrate.

Ma se il contante venisse abolito le mafie soffrirebbero? Niente affatto. Già trafficano in criptovalute e usano beni durevoli come quadri, auto di lusso e orologi.

La promessa di una rivoluzione gentile, peraltro, si scontra con la realtà. Dal primo luglio la soglia di «spendibilità» del contante scende a 1.999,99 euro. I papà e le mamme che vogliono regalare un po’ di soldini cash ai figli che non vedono da mesi a causa del Covid-19 devono stare attenti a prelevare troppi contanti in banca, altrimenti rischiano di essere segnalati. Lo spiega bene al Giornale Giuseppe Miceli, autore dell’Atlante dell’Antiriciclaggio: «la legge prevede di segnalare i casi in cui più operazioni sotto soglia vengono effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo». Parliamo ad esempio di «un bonifico da 500,00 e di tre trasferimenti in contanti da 500 euro ciascuno in una settimana». Per evitare sanzioni e segnalazioni è fondamentale che «si possa dare prova documentale che i frazionamenti sono previsti da prassi commerciali (una cura dentistica a rate, ndr) o che siano frutto della libertà contrattuale delle parti». Si rischiano sanzioni da 2mila a 50mila euro «per ogni singola operazione sospetta», spiega Miceli. Dal 1° settembre di quest’anno, grazie alla normativa europea antiriciclaggio, Bankitalia ha ordinato a banche e poste di controllare e segnalare anche le operazioni di spostamento di cifre uguale o superiori a mille euro se nel complesso si superano i 10mila euro. E dal 1 gennaio 2022 la stretta sul cash sarà quasi definitiva, perché il limite scenderà a 999,99 euro. A pagare non saranno i mafiosi ma vecchietti, distratti e sprovveduti.

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