Il Frecciarossa deraglia a Lodi: morti i 2 macchinisti, 31 i feriti

Il Frecciarossa deraglia a Lodi: morti i 2 macchinisti, 31 i feriti

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Da IlGiornale.it

Il drammatico impatto è avvenuto quando erano da poco scoccate le cinque e mezza del mattino. Il treno, il Frecciarossa 9595, stava sfrecciando sulla linea dell’alta velocità che collega Milano a Bologna quando, a Ospedaletto Lodigiano, è deragliato.

Nel tragico incidente hanno perso la vita i due macchinisti, che si trovavano alla guida del convoglio, mentre tra i passeggeri ci sono 27 “codici verdi” e quattro “codici gialli” che sono stati immediatamente trasferiti negli ospedali più prossimi.

Il deragliamento del treno

“Il treno era fortunatamente semivuoto”, ha fatto notare ai microfoni di SkyTg24 il colonnello Massimo Margini, comandante provinciale dei carabinieri di Lodi. A bordo del Frecciarossa, che era partito dalla stazione Centrale di Milano alle 5.10 ed era diretto a Salerno dove sarebbe dovuto arrivare alle 11:27, c’erano infatti 33 persone di cui ventotto passeggeri. “Poteva essere una carneficina”, ha ammesso anche il prefetto di Lodi, Marcello Cardona. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la motrice del Frecciarossa si sarebbe staccata andando completamente fuori dai binari non lontano dalla stazione di Livraga, in provincia di Lodi. Il convoglio avrebbe poi finito la sua corsa contro una palazzina delle ferrovie che si trova nelle vicinanze.

Il dramma dei passeggeri

“Credevo di essere morto – ha raccontato un 21enne all’agenzia Adnkronos – ho chiuso gli occhi e pregato”. Il giovane, ora ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, non è riuscito a descrivere quel che gli è accaduto. “Non me ne rendo ancora conto”, ha poi detto. Al momento del deragliamento, il Frecciarossa stava andando velocissimo. Probabilmente, aveva già toccato i trecento chilometri all’ora. All’improvviso i passeggeri hanno sentito una botta violenta. Un boato fortissimo. “Ci siamo stretti forte la mano per evitare di cadere”, ha raccontato il 21enne sentito dall’Adnkronos. “Il vagone si è ribaltato – ha, quindi, ricordato – e noi, in attesa dei soccorsi, siamo usciti attraverso un buco per metterci in salvo”.

Le cause dell’incidente

“Le cause sono in corso di accertamento”, hanno fatto sapere dalle Ferrovie dello Stato mentre veniva deciso di sospendere la linea dell’alta velocità e tutti i treni, in entrambe le direzioni, venivano instradati sulla linea convenzionale Milano-Piacenza portando fino a sessanta minuti di ritardo. Giusto la notte scorsa, secondo quanto appreso dall’agenzia Adnkronos sentendo fonti investigative, su quella stessa tratta sarebbero stati effettuati lavori di manutenzione. “Sono iniziate le prime attività di riscontro per capire dove è stato il punto zero del deragliamento”, ha detto a Rainews 24 il prefetto di Lodi Marcello Cardona invitando a non fare alcun tipo di considerazione sulla dinamica. “I tecnici dovranno valutare – ha, quindi, assicurato – la manutenzione viene fatta costantemente, associarla all’evento tragico mi pare assolutamente prematuro”. Ad ogni modo, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, le indagini degli inquirenti si sono subito concentrate proprio sullo “scambio oleodinamico su cui sarebbe stata fatta manutenzione nella notte” e che sarebbe stato appunto “morsettato”.

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