Lucia, le tolgono i figli perché condivideva post su Bibbiano

Lucia, le tolgono i figli perché condivideva post su Bibbiano

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Una storia incredibile quella denunciata da Lucia a cui, i servizi sociali del Comune di Torino, le hanno tolto tutti e 3 i figli: “Mi hanno punita perché condividevo dei post su Bibbiano”.

“Avevano promesso di aiutarmi e invece hanno rapito i miei bambini” ha dichiarato Lucia con gli occhi lucidi, raccontando la storia col viso stanco. Da un mese ormai la sua casa nel quartiere torinese è diventata silenziosa, niente risate, nessun pianto, solo camere semivuote con le fotografie dei suoi bambini sorridenti.

Tutto è cominciato circa sei mesi fa quando, durante una lite in famiglia, il compagno di lei tira un forte schiaffo al figlio più grande. Un episodio che porterà il bambino a parlarne a scuola, dove poi, dietro consiglio degli insegnanti, la madre porterà il figlio al pronto soccorso.

Gli assistenti sociali, avvertiti del fatto, hanno obligato Lucia a denunciare il compagno: “Mi hanno detto che dovevo denunciare il mio compagno, altrimenti sarei risultata complice dei maltrattamenti e, questo, avrebbe potuto portare a conseguenze spiacevoli… i carabinieri così hanno attivato una 403 e allontanato dal papà del bimbo. Dicevano che la situazione era rischiosa e io, dovevo essere protetta”.

La madre è stata successivamente inserita in una comunità mamma-bambino nel Cunese e lì è cominciato il suo incubo. “Il centro era gestito da suore laiche che maltrattavano i bambini. I miei li strattonavano, gli urlavano contro che non erano normali. Gli insulti erano all’ordine del giorno. Ma c’erano mamme che assistevano a veri e propri maltrattamenti sui propri figli. Alcuni per punizione venivano chiusi in bagno, lasciati ore a sedere sul seggiolone con la faccia rivolta verso il muro, oppure costretti a stare chiusi nelle loro stanze con la luce spenta”.

La mamma inizia così a raccontare cosa le stava accadendo su Facebook e a condividere anche diversi articoli sul “caso Bibbiano“. Mai avrebbe pensato che questo le sarebbe costato l’allontanamento dai figli.

Mi dissero che me li avrebbero tolti. Il giorno stesso, quando iniziai a piangere, disperata, l’unica spiegazione che mi diedero fu che non avevano trovato un’altra comunità disponibile ad accogliermi dopo che, la mia, aveva comunicato di non volermi più ospitare”. Dopo poche ore i due più grandi vengono divisi e portati in strutture differenti. Il terzo, il più piccolo, invece deve essere accompagnato da una famiglia affidataria che, i servizi sociali, hanno già trovato. Tutto mentre Lucia viveva ignara di cosa stessero progettando alle sue spalle.

Ora Lucia può vedere i suoi figli solo una volta ogni due settimane, sotto osservazione e in un luogo neutro. Nei suoi confronti non ci sono mai state accuse…eppure i servizi sociali le hanno tolto i figli. Il suo legale ha provato a cercarle e nei fogli del Tribunale è emersa la lista dei motivi dello sfratto dalla struttura in cui la famiglia ha vissuto per i primi mesi. “C’era scritto che stavo facendo una campagna contro i servizi sociali e che avevo pubblicato post sui bambini di Bibbiano”. Per questo, ne è conviunta Lucia, “mi hanno punita”. Per aver raccontato la sua verità e preso le difese di tutte quelle mamme che, come lei, stavano affrontando un calvario inimmaginabile.

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