Quei numeri choc da Bergamo “1800 30enni con polmonite”

Quei numeri choc da Bergamo “1800 30enni con polmonite”

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Da IlGiornale.it

Come spesso viene ripetuto da medici ed esperti, il coronavirus non colpisce duramente soltanto i pazienti più anziani, ma anche persone giovani e talvolta anche quelle in salute.

A preoccupare, in queste ore, è il dato di Bergamo, una delle città più toccate dalla diffusione del nuovo virus. Secondo quanto riportato da Il Giorno, infatti, i medici della Federazione medici di famiglia (Fimmg) della Lombardia, hanno lanciato un allarme sul numero di giovani colpiti da questo virus.

I trentenni “in osservazione”

In base ai primi dati forniti a Bergamo, sarebbero almeno 1.800 i pazienti trentenni affetti da polmonite da Covid-19. Come chiarito da Paola Pedrini, segretaria Fimmg Lombardia, “la polmonite da coronavirus evidentemente non colpisce soltanto in età avanzata” e aggiunge: “Qui a Bergamo siamo 600 medici di famiglia e ognuno di noi ha in osservazione almeno tre trentenni malati di polmonite da Covid-19”.

I pazienti arrivati in Germania

Sempre dalla città lombarda, i primi due pazienti, in queste ore, sono stati inviati a Lipsia, in Germiana, per ricevere altre cure. A renderlo noto è stato su Twitter il ministero degli Esteri tedesco, che ha postato l’immagine dell’arrivo degli italiani. “Solidarità Ue ai tempi del Covid-19. Con la mediazione dell’Ambasciata tedesca in Italia sono arrivati stasera, da Bergamo, alla clinica universitaria di Lipsia i primi due pazienti in terapia intensiva”, scrivono dal dicastero guidato da Heiko Maas.

La situazione in provincia

Nei giorni scorsi, le immagini delle bare scortate dai mezzi dell’esercito che uscivano da Bergamo di notte avevano fatto il giro della rete. Purtroppo, però, la città, uno dei luoghi più colpiti dalla diffusione del Covid-19, non ha smesso di fare i conti con i deceduti a causa della malattia. Nelle ultime ore, altri mezzi dell’esercito hanno attraversato la Bergamasca per trasportare altri feretri dalla provincia. Stamattina, i furgoni militari sono stati a Ponte San Pietro, dove, da un capannone di via papa Giovanni XXIII°, sono state portate via 33 bare, destinate al forno crematorio di Bologna. In base alle prime informazioni, non si tratterebbe soltanto di salme giunte dal policlinico della località lombarda. Come riportato da Il Giorno, la struttura per le cremazioni di Bergamo del cimitero monumentale, in funzione tutti il giorno, non riuscirebbe a contenere la richiesta, con sepolture ogni trenta minuti.

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