Salvini non parteciperà alla festa del 25 Aprile: l’Anpi insorge

Salvini non parteciperà alla festa del 25 Aprile: l’Anpi insorge

Nessuno prima d’ora si era mai esposto così esplicitamente: il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, il ministro dell’Interno Salvini non parteciperà. Andrà invece a Corleone tra le Forze dell’ordine che ogni giorno combattono la mafia.

Lo strappo con le istituzioni è duro, neanche però troppo inatteso. Salvini non andrà all’Altare della Patria, e probabilmente non accompagnerà il capo dello Stato all’apertura delle celebrazioni. “La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita – ha detto il ministro leghista a margine della festa della polizia – Vado a Corleone a sostenere le forze dell’ordine nel cuore della Sicilia”.

Salvini non vuole essere associato ai partigiani

Salvini, inoltre, ha aggiunto che non intende sfilare qua e là con i “fazzoletti rossi, verdi, neri, gialli e bianchi”. Quello che appare dunque è che Salvini non ha nessuna intenzione di associare la sua immagine a quella dei cortei partigiani (come era ovvio), a partire dalla Capitale.

Emanuele Fiano insorge e dice: “Noi ci auguriamo che il ministro dell’Interno sia in prima fila per combattere la criminalità organizzata tutti i giorni, come purtroppo sembra non fare – attacca – Ma il 25 aprile è il giorno della Liberazione. Cioè della rinascita della democrazia nel nostro Paese e ogni vero amante della nostra Repubblica dovrebbe onorarlo senza ma e senza se”.

A sinistra, a partire dall’associazione Anpi, sono tutti sconcertati dal comportamento del ministro. Tanto che l’associazione partigiani ha detto che “è istituzionalmente doveroso che Salvini esca dalla sua brutale propaganda contro una festa nazionale che ricorda tante donne e uomini che si sono sacrificati per ridare libertà all’Italia”.

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